Vacuità

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Un bel libro scritto da Khensur Ciampa Thegchog (Essenza delle buone Spiegazioni, ediz. Chiara Luce) mostra, commentando un testo di Lama Tzong Khapa cosa si intenda davvero per vacuità, e come evitare di cadere nei due estremi : percepire tutti i fenomeni ed esseri come realmente esistenti, oppure percepire tutti i fenomeni ed esseri come non esistenti.

Ciò che in tutti questi discorsi viene confutato non è l’esistenza delle cose, ma la loro esistenza intrinseca. Ma cosa si intende? È evidente infatti che un tavolo oppure un’automobile esistono, giacché svolgono correttamente le loro funzioni. Ciò che noi chiamiamo automobile, ad esempio, è composta da quattro ruote, uno sterzo, una carrozzeria, ecc. Stessa cosa per il tavolo, una lastra piana sorretta  da quattro gambe. Nessuno mette in dubbio che ad un nome venga associata la sua corretta funzione corrispondente. Continua a leggere

Come meditare? Meditazione Concentrativa

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La consapevolezza è una qualità che deve essere mantenuta viva dalla fiamma della capacità concentrativa. E questa qualità si può sviluppare meditando. In questo articolo vediamo come.

Iniziamo col dire innanzitutto quali siano i benefici puramente psicologici della meditazione.

  • Riduzione dell’ansia
  • Stabilità emotiva
  • Aumento della creatività
  • Aumento del grado percepito di felicità
  • Sviluppo di intuizione
  • Pace mentale
  • Riduzione dell’importanza che si da ai problemi della vita

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Buddhismo e Rinascita

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Reincarnazione o Rinascita?

Per apprezzare appieno il concetto della trasmigrazione dopo la morte è essenziale innanzitutto comprendere quale sia la differenza tra reincarnazione o rinascita. La reincarnazione è la credenza che la trasmigrazione dell’anima di una persona avvenga in un altro corpo. Ciò che rinasce, in questo caso, è l’essenza o l’anima della persona. Continua a leggere

Il Buddhismo è una religione?

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Il Buddhismo è una religione. Si, lo è.

Religione, dal vocabolario Treccani, significa un complesso di credenze, sentimenti, riti che legano un individuo o un gruppo umano con ciò che esso ritiene sacro, in particolare con la divinità, oppure il complesso dei dogmi, dei precetti, dei riti che costituiscono un dato culto religioso.
Sacro significa tutto ciò che non è profano, e profano significa tutto ciò che riguarda il mondano, il terreno. Perciò il sacro non ha una definizione ben precisa.
Analizzando tutto ciò, dal mio punto di vista, il Buddhismo è una religione a tutti gli effetti.

Vi sono molte teorie sulla supposta religiosità o a-religiosità del Buddhismo, ma senza dover prendere una laurea in filosofia, filologia, o ancor meglio teologia, intendendo la questione come il comune sentire di ciò che religione è o non è, si: il Buddhismo è una religione.

No, un Buddhista non è legato ad alcuna entità generatrice della realtà, come siamo abituati a concepirla, ma ciò che lo contraddistingue da una scienza o da una filosofia è la sua promessa di salvezza, ottenuta attraverso la coltivazione della propria natura di Buddha (o natura risvegliata).

La Fisica non è una religione perché non promette alcuna salvezza dell’essere umano, sebbene sia particolarmente brava ed efficace nel descrivere la realtà delle cose, partendo dall’osservazione di come le cose sono.

La Filosofia non è una religione, ma piuttosto uno sviluppo di ragionamenti secondo una logica causa-effetto partendo da una base, generalmente, diversa da quella utilizzata in Fisica: ‘le cose come dovrebbero essere, dentro noi stessi’. (Mi rendo conto della erroneità di questa affermazione, ma è necessario rimanere su aspetti generali per ora)

Il Buddhismo parte dalla stessa base della Fisica ma offre dei metodi per raggiungere obiettivi di salvezza. Mentre nelle religioni monoteiste si è legati ad una divinità da dover compiacere per ottenere la salvezza, il Buddhismo, seppur privo di entità creatrici, lega la persona alla propria natura di Buddha, e la via, specialmente nel Vajrayana, è di riuscire ad arrivare a riconoscere questa stessa natura negli altri.

Mentre le filosofie occidentali si limitano alla descrizione dei fenomeni, Continua a leggere

7 Motivi Per Cui Non Farai Mai Nulla Di Straordinario Nella Tua Vita

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Si proprio così, mi hai sentito bene… sto parlando con te… ti sto sfidando.

Ti sto guardando negli occhi (OK beh, non proprio visto che probabilmente stai leggendo questo articolo, ma figurativamente, sto marchiando la tua faccia con un buco ciclopico) e ti sto dicendo che non hai nemmeno una possibilità.

Ti sto dicendo che se tu puoi leggere questo articolo, scorrere questa lista, e non reclamarla come tua, allora dovresti essere un tantino preoccupato.

In realtà dovresti essere molto preoccupato. Dovresti mollare tutto immediatamente e dubitare della tua stessa esistenza sulla Terra. Dovresti trovare uno specchio, guardarti negli occhi, alzare la mano, e darti una sberla in faccia.

Capito? Adesso ripeti finché non torni in te stesso e continua a leggere appena sei pronto.

  • Sto parlando di capacità di strada amico!

Non sto parlando delle capacità tipo studia duramente, divertiti con moderazione, laureati con lode.

Non sto neanche parlando delle capacità come la pigrizia, non andare a lezione, fuma un po’ di erba, bevi ed esci tutte le sere ma comunque laureati, che il tuo titolo di studio costato fior di quattrini ti fa credere di avere.

Sto parlando di uscire da quella porta, fare una qualche mossa, fare qualcosa di concreto! Un po’ di capacità tipo vattene da casa di mamma, licenziati, di ‘affanculo il mondo’ e  poi fa quello che devi.

Il tipo di capacità che sviluppi nel mondo reale, fuori dalla bolla protettiva dei tuoi genitori o l’indottrinamento ideologico che ha sopraffatto il nostro sistema educativo. Continua a leggere

Cosa è il Buddhismo

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Il Buddhismo nasce nel nord dell’India  intorno al 500 A.C. anche se recenti scoperte sembrano puntare al 600 A.C; Nonostante il Buddhismo abbia un forte radicamento geografico e storico, assumendo, come un diamante, il colore della superficie su cui esso viene riposto, esso punta a verità e percezioni della realtà che sono nella maniera più assoluta a-condizionati, e a-temporali. Dobbiamo capire che ognuno di noi  parte da una base, dalla sua storia e dalle sue condizioni personali, e che solo attraverso esse, l’uso di esse, o l’eventuale abbandono di esse, potremo raggiungere livelli di percezione più alti, più sottili, più soddisfacenti. Continua a leggere